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Calcio e gioco d’azzardo legale sempre insieme

Posted on 1 gennaio, 2021  in Senza categoria

Indubbiamente certo è che proprio tutti i settori stanno cercando, forse anche per dimenticare la situazione attuale di qualsiasi comparto che per colpa della pandemìa vive momenti di estremo disagio economico, di rivedere la propria organizzazione e renderla più forte, più corretta, più tutelata in modo da trovarsi quasi con una nuova veste al momento che si spera il più vicino possibile della ripartenza del nostro nuovo Sistema Italia. Lo sta facendo tutta l’industria, ivi compreso il mondo dello sport, e specificatamente il calcio con la Fifa e l’Unodc, Ufficio delle Nazioni Unite sulla droga ed il crimine, che hanno raggiunto un accordo per tutelare lo stesso calcio, le società ed i giocatori e per combattere uniti contro la manipolazione degli incontri ed indirettamente per tutelare anche le scommesse, fatte anche a volte nei siti legali italiani affidabili di casino on line, che vengono spesso effettuate da parte dei giocatori abituali che prediligono questo ambito sportivo per il loro intrattenersi con le puntate.

Senza dubbio, il fare della criminalità organizzata nei confronti della “gestione illecita” degli incontri di calcio è molto presente sul mercato e si è sviluppata particolarmente in questo periodo dove il tifo non è presente negli stadi. Proprio per fronteggiare questa escalation illegale e per le manipolazioni degli incontri era indispensabile, per bloccare queste operazioni illecite, studiare strumenti adatti per raccogliere informazioni riservate mettendo calciatori, tecnici ed arbitri a conoscenza dell’esistenza di piattaforme a cui si possono rivolgere per segnalare proposte di aggiustamento o dati relativi a corruzione delle partite. Devono essere strumenti che mettono chi vi si rivolge in tutta sicurezza poiché con le partite truccate, che generano a loro volta scommesse illecite, gira parecchio danaro gestito dalla criminalità che non ama chi la sfida e la combatte, e con questa gente non si scherza: è pericoloso. Per questo, “l’unione fa la forza” e Fifa e Unodc ritengono che sia ottimo un accordo comune.

Insieme e proprio in una situazione senza precedenti che la pandemìa ci ha fatto conoscere, che ha portato ad eliminare i tifosi dagli stadi, che sta sottoponendo tutte le società sportive ad osservare ristretti protocolli per i giocatori, è ancor più essenziale che vi sia una collaborazione “importante” per garantire agli addetti ai lavori la fiducia necessaria affinché riferiscano notizie su eventuali partite truccate, così come qualsiasi altra tematica relativa all’integrità nello sport. Non bisogna dimenticare, ma in questo sicuramente l’emergenza sanitaria non c’entra perché è una sensazione che è sempre esistita, le persone hanno “paura” di riferire notizie sconvenienti ed illegali proprio perché le organizzazioni criminali intimoriscono e sono pericolose. Chi sa e riferisce qualsiasi cosa deve essere protetto e tutelato, sopratutto perché lo sport deve essere corretto, rispettoso, integro e deve aiutare sia il benessere di chi lo frequenta che di chi vi partecipa. Gli eventi sportivi, oggi purtroppo orfani di pubblico negli stadi, svolgono un compito di aiuto per la nostra economia e concretamente vorrebbero aiutarla a riprendersi dall’emergenza sanitaria che è diventata, purtroppo, anche emergenza economica, e non solo nel nostro Paese.

É un dato di fatto che le società di calcio abbiano subito un gravissimo tracollo economico con il Decreto Dignità e con il divieto totale della pubblicità ai giochi ed alle scommesse: infatti, quasi tutte le squadre avevano un partner operativo nel mondo del gioco sulle maglie ed il divieto “ha tagliato commercialmente le gambe” un po’ a tutte le società. Questo argomento è stato “ritirato fuori” dalle organizzazioni sportive per sottoporne un riesame ed un possibile passo indietro del Governo centrale, proprio per l’attuale momento emergenziale dove l’economia del calcio barcolla non poco. Senza sponsor, senza pubblico, con tantissime spese accessorie per poter almeno giocare i campionati, hanno portato anche se può sembrare impossibile data la quantità di danaro che si muove negli interessi e nella contrattistica sportiva, le società di calcio quasi in bancarotta ed a richiedere un sostegno economico come tanti altri settori. Chi conosce un poco il gioco d’azzardo forse si ricorda che è stata imposta una tassa sulle scommesse da “devolvere” allo sport: e questa manovra istituzionale senz’altro al settore dei giochi non è proprio piaciuta per niente.

Altra tematica importante per la quale si deve combattere è proprio il principio di mantenere lo sport sano, legale, tutelato considerando l’interesse che questo settore suscita nelle organizzazioni mafiose: purtroppo, sono infiltrazioni presenti, tenute monitorate ma presenti sul mercato perché manipolano gare e scommesse oltre a mirare addirittura ad acquisire il controllo di talune società, cosa che crea un impatto assolutamente negativo nel sociale. Questa presenza illegale, che anche la DIA ha sottolineato più volte, è una problematica seria che deve fare paura e che suggerisce di alzare gli standard di integrità contro la corruzione nello sport: e tutto ciò ci riporta alla collaborazione iniziale tra Fifa e Unodc che stanno facendo un percorso con tale obbiettivo. Ma non è un problema soltanto del nostro Paese: infatti, per proteggere l’integrità delle competizioni sportive si è stretto un accordo anche fra Malta Gaming Authority e la Federcalcio slovacca per uno scambio di informazioni su scommesse e partite truccate.

Questa condivisione di dati e questo accordo si aggiungono ad una crescita di accordi con partner internazionali del mondo sportivo ed è una collaborazione che può senza dubbio servire alle indagini sulle partite truccate in tutto il mondo, indagini che sono sempre complesse e di difficile gestione. Ma quando esiste un obbiettivo così importante e comune come l’integrità nello sport si è certi che da questi accordi si potranno estrapolare e raccogliere informazioni e prove sugli operatori che agiscono senza autorizzazione, ma che purtroppo sono in un numero impressionante anche se i monitoraggi sono pressanti e minuziosi: ma è un ambito estremamente difficile e complicato. Proprio per questo, più informazioni si riescono a raccogliere e vagliare più diventa agibile riuscire a smantellare quella “rete nera” che offre scommesse così appetibili da un lato, ma che dall’altro sicuramente non garantisce i relativi pagamenti sopratutto quando esiste una “chiara manipolazione” nei risultati.

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